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STEFANO RICCI riporta l’eleganza nella SALA BIANCA di PALAZZO PITTI

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Written by savethecity

STEFANO RICCI riporta l’eleganza nella SALA BIANCA di PALAZZO PITTI
di Donatella Righini

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Rivedere la Sala Bianca di Palazzo Pitti utilizzata per una sfiilata dopo decenni è stato motivo di grande emozione, ma ha costituito anche un momento importante, ua rinascita per la moda fiorentina. Signore di questo rinascimento è stato Stefano Ricci, per celebrare i 45 anni dalla fondazione della società leader nella produzione di abbigliamento maschile realizzato al 100% in Italia. “È per me un onore e una responsabilità riportare nel circuito della moda la Sala che ha rappresentato la nascita della Moda Italiana, il luogo dove tutto è iniziato. Desidero ringraziare la direzione delle Gallerie degli Uffizi per aver voluto concedere questo spazio” ha dichiarato il designer fiorentino Stefano Ricci, che si è deciso a chiedere la Sala non molto tempo fa, anzi, fino a un mese fa non era nemmeno nel calendario di Pitti. Poi, per festeggiare i 45 anni dell’azienda, il figlio Filippo ha pensato a questa soluzione e ha trovato subito l’appoggio entusiasta di Eike Schmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi, che afferma: “È un passo importante nel rinnovato dialogo tra arte e moda. Soprattutto, si tratta di un’iniziativa che dal punto di vista storico è coerente con il luogo stesso, la Sala Bianca di Palazzo Pitti, che nel 1952 ospitò la prima sfilata”. STEFANO RICCI dunque guarda alla storia di Firenze capitale dello stile e, in contemporanea, proietta nel futuro la propria eleganza, in segno di speranza e fiducia. Ieri, oggi e domani si fondono in una sinfonia sartoriale (in ogni suo negozio Ricci tiene un sarto) che esalta il 100% fatto in Italia, le regole del bel vestire, l’eccellenza assoluta di ogni pezzo del guardaroba dell’uomo che ama essere ricercato e libero, charmant e disinvolto. Lo stile della maison è cambiato, rispetto ad anni fa, in cui i suoi capi erano più vistosi: ora è più raffinato, rigoroso, pur mantenendosi lussuoso. Fra gli stucchi che il Granduca Pietro Leopoldo Asburgo Lorena commissionò nel 1775 ai fratelli luganesi Grato e Giocondo Albertolli per abbellire Palazzo Pitti e le luci degli 11 lampadari di Boemia, ecco dunque il défilé d’alta moda maschile di Stefano Ricci, vero Italian High Fashion Show senza nostalgia, con temi colore che raccontano la filosofia di bellezza del designer-imprenditore che ancora una volta rende omaggio alla sua città, Firenze. Escono a gruppi di sei gli indossatori, interpretando ciascuno un momento della giornata di un uomo moderno e cosmopolita, che ad ogni ora vuole intimamente distinguersi con un guardaroba che ha al centro unicità ed eccellenza. La grande sera, tra smoking e frac, l’elegia dei cappotti, la fantasia sfrenata dei disegni sulle cravatte, i tessuti inarrivabili fino alla preziosa Vicuña, i gemelli di brillanti e i bottoni in oro e palladio che diventano essi stessi un gioiello. La preziosità si spinge al massimo con le sete dell’Antico Setificio Fiorentino, il visone rasato che scalda l’interno delle giacche, la pelle stampata nel disegno esclusivo Africa, i tagli perfetti e la lavorazione sartoriale, certosina. Un inno alla bellezza dell’uomo di oggi.

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